27 ottobre 2006

Voigtlander Vitessa


Prodotta in vari tipi dal 1953 al 1960 in circa 350.000 esemplari, ha come particolarità il fatto di essere una macchina a soffietto con due sportelli frontali.
Solo l'ultimo tipo, la Vitessa T, non presenta il soffietto e ha obiettivi intercambiabili. Altra particolarità era il sistema di caricamento della pellicola 35mm a stantuffo.
La Vitessa 132 venne prodotta dal 1953 al 1954. I primi modelli erano dotati di un otturatore Compur Rapid che venne sostituito con il Synchro Compur. L'obiettivo era un Ultron 2-50mm. I modelli del 1954 sono dotati anche di slitta per il flash fissa mentre le precedenti ne avevano una amovibile.


La Vitessa 134 detta anche Vitessa II prodotta dal 1955 al 1957 è molto simile all'ultimo modello della precedente, ha la
slitta fissa, l'otturatore Syncro compur ma oltre all'obiettivo Ultron esistono modelli con il più economico Color Skopar
2,8-50mm.
La Vitessa 133 detta anche Vitessa IIIL prodotta nel 1957 differiva dal modello 134 in quanto era equipaggiata con un
esposimetro al selenio e da un più preciso otturatore. Anche questo modello era disponibile o con lente Ultron o con lo Color Skopar.









La Vitessa IIIN prodotta nel 1957 era identica alla precedente senza esposimetro e montava solo la lente Color Skopar 3,5-50.

La Vitessa T prodotta dal 1956 al 1960 presenta delle sostanziali modifiche: viene abbandonato il soffietto per fare spazio alla possibilità di avere obiettivi intercambiabili. Ha un otturatore Syncro Compur, l'esposimetro al selenio e poteva montare un ampia scelta di lenti: Color Skopar 2,8-50, Skoparet 3,4-35, Dynaret 4,8-100, Super Dynaret 4-135.
Come per la Prominent era disponibile come accessorio la custodia flash.
















La mia collezione è composta da:

nr 1 Vitessa 132 con Ultron 2-50 otturatore Synchro Compur e slitta amovibile
nr 1 Vitessa 133 con Color Skopar 2,8-50 ott. Synchro Compur
nr 1 Vitessa 134 con Color Skopar 3,5-50 ott. Synchro Compur
nr 1 Vitessa T con lente Color Skopar 2,8-50 ott. Synchro Compur
nr 1 accessorio custodia flash


6 Comments:

Blogger Francesco said...

ciao vista la tua evidente passione per le macchine fotografiche volevo un consiglio riguardante una valutazione di una voigtlander vitessa del 1957 completa in ogni sua parte, mancante causa il tempo della scatola e delle istruzioni.

anticipatamente ringrazio per una tua eventuale risposta.

6:38 PM  
Blogger oscar said...

Salve, ho anch'io una piccola collezione di Voigtlander compresa la Vitessa T . Ho notato una certa debolezza meccanica sopratutto per quanto riguarda lo stantuffo di ricarica. Facendo un raffronto con le Kodak Retina, sono più robuste e versatili le Retina. Confermo ...e dura la vita per un collezionista.
Oscar

8:48 AM  
Blogger Elena said...

Salve,

ho a casa una Vitessa T2, che apparteneva a mio Nonno; era rimasta all'abbandono per anni e quando l'ho scoperta ho supplicato mio padre di insegnarmi ad utilizzarla; è in perfetto stato tranne qualche piccolo graffio e la sua protezione di cuoio è strappata un pochino;
per natale vorrei fare una sorpresa a mio padre, ho portato la protezione a ripare, rimane solo il rullino...
c'è bisogno di un rullino speciale? ne esistono ancora? scusate per l'ignoranza, ma cerco piano piano di imparare... sta nascendo una grande passione!!!

spero di ricevere presto una risposta, e la ringrazio in anticipo

Elena

11:21 PM  
Blogger luca said...

ciao Elena, il rullino è un normalissimo 35 mm che trovi tranquillamente in commercio. Un consiglio che ti do è di verificare le lesposimetro funziona (il selenio spesso di depaupera nel tempo) e se i tempi dellotturatore sono abbastanza precisi, nel caso notassi incertezze prova a farla scattare di continuo cambiando i tempi. A volte tra le lamelle si formano delle "palline" di grasso e polvere che impediscono il corretto funzionamento. Nel caso la situazione fosse grave bisogna portarla a revisionare.
Ultimo consiglio se vuoi iniziare a usarla inizia da rullini in bianco e nero... in quest'epoca di autofocus non siamo + abituati al manuale e il bianco e nero aiuta sempre a coprire qualche piccolo errore.

8:10 AM  
Anonymous Roberto said...

Salve a tutti. Possiedo una Vitessa T, ma purtroppo non riesco a capire la logica di funzionamento dell'esposimetro...purtroppo non son ferrato sui valore EV....ok il tamburo che viene impostato in base agli iso della pellicola, ma non capisco l'ago dell'esposimetro che oscilla tra le varie zone bianche e nere, fatte ad imbuto...quali devo tenere in considerazione l'apice o la parte piu ampia?e se volessi lavorare a diaframmi piu che a tempi come posso impostare la cosa, seguendo i valori EV?aiuto....

1:37 PM  
Anonymous mario said...

Se avessero prodotto un modello di Vitessa con il caricamento a leva invece che con il palo, sai quante ne avrebbero vendute............
Saluti, Mario.

10:24 PM  

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